mercoledì 20 febbraio 2008

Piccolo Racconto Metaforico di Come Up Iniziò a Viaggiare


Tornando da una brutta serata il Signor Stupendo incontra una Gazza Ladra. Una Gazza Ladra, bisogna dirlo, per nulla dissimile dalla altre Gazze Ladre che popolano il cielo di molte città europee.
La Gazza Ladra gli si ferma proprio davanti. E non si muove.
Siccome la serata è stata davvero brutta, il Signor Stupendo solitamente gentile, si indispettisce.
"Se ne vada dall'ingombrarmi la strada" ordina.
La Gazza lo guarda. Ma non si muove.
"Le dico che è stata una pessima giornata non mi costringa ad essere scortese. Se ne vada."
La Gazza lo guarda. Ma non si muove.
"Guardi, le spiego. Stamane ho avuto una spiacevole conversazione con la mia signora. Poi il cane di mio figlio, il piccolo, ha avuto un rigurgito sulle mie scarpe seminuove, costringendomi a cambiarle. Ancora poi, sul lavoro sono stato declassato senza motivazioni reali e questa sera ho scoperto che il primo amore, quello vero, quello che faceva bello, sta lasciando il continente con un improbabile compagnia. Senza dirmi nulla. Nonostante tanti giorni di amore. Vede, non sono affatto un romantico, sono uno pratico io. Ma la cosa mi ha dato come un dispiacere. Comunque sia, cercavo solo di tornare a casa. E lei ha deciso di pararmisi davanti. Testarda come il Primo Amore. O come un oscuro monito, capisce?"
La Gazza risponde "No. E manco me ne frega niente."
Il Signor Stupendo a questo punto del racconto metaforico si mette a piangere.
La Gazza ciondola la testa un poco. Poi si vibra in volo.
Quando il Signor Stupendo, contento di averla infine commossa, alza la testa per indirizzare al pennuto un gesto di saluto, la Gazza gli caga in testa. Nello spazio esatto che si trova tra gli occhi. Ma di poco più su.
Inspiegabilmente Signor Stupendo è preso da un senso di leggerezza che non provava da quando a 8 anni aveva lanciato un aereo di carta fuori dalla finestra della sua classe. Vedendolo planare sul cappello del maestro di religione.

Quindi accade che Up, dopo l'esperienza Humana, prese a viaggiare.
E tant'è.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Come cavolo scrivi bene! Mi è piaciuto molto. Paolo, quello che da grande vuole andare in Danimarca.