domenica 24 febbraio 2008

Primo Ricordo del Viaggio ( GdV 1)


Ricordo che ero partita. Era gennaio. Ho riflettuto, sulla strada che mi portava al primo treno, che è sempre di gennaio che parto o parte qualcuno. Comunque c’è sempre qualcuno che parte che arriva. Qualcuno poi, invece, resta sempre al suo posto. E magari, vista da lontano, quella statica immanenza finisce con il rassicurare chi allontanandosi perde il senso dello stare.

Io qui.

Io non più.

Bastano pochi passi e qualche vestito nello zaino per rendere possibile il concatenarsi di eventi altrimenti destinati a non essere. Rasenta la magia ed è a prezzi bassi. Più o meno.

I motivi della partenza erano divisi sul tavolo.

A destra i sensati.

A sinistra i “a casaccio”.

La seconda montagnetta, piacevolmente scomposta, superava di gran lunga in altezza e larghezza la prima. Di suo la prima aveva che era ben allineata e dava un senso di pulito alla stanza.

Quasi ne avesse il bisogno.

Ricordo che ero partita e il camminare storta dovuto allo zaino pesante non mi rallentava, anzi era una spinta. Avevo deciso che qualunque cosa sarebbe accaduta i primi giorni no! non avrei pensato.

Era primo pomeriggio, subito dopo pranzo. Una ragazza sorridente mi ha aiutata quando ho sbagliato fermata del bus. "So per certo che lo può trovare lì il suo autobus!" Quel "per certo" detto sorridendo ma con la serietà di chi veramente vuole essere attendibile, mi ha commosso. "Ci credo" ho risposto. E mi sono sentita bene. Va bene se una emerita sconosciuta decide che vuole assolutamente che tu le dia fiducia. Ho pensato. Ricordo anche questo.

1 commento:

Anonimo ha detto...

lentamente, coi miei tempi romani, sono qui a leggere e a testare che il commentario funzioni... :)
g.