lunedì 24 marzo 2008

Aspettare ( GdV 9)


Il sole.Come un regalo di compleanno nascosto dalla vetrina, questa volta quella del bus. E un panino al formaggio nascosto nella tasca della giacca posata sul sedile a fianco. Come se la fame fosse una specie di vergogna, stacco un pezzo di panino alla volta e me lo infilo furtivo in bocca. Non è molto buono, il formaggio da queste parti ha un vago retrogusto di cartone. Probabile che molti altri abbiano del cibo nelle borse, ma nessuno credo lo nasconda. Immagino, almeno. Come immagino anche a cosa stiano pensando tutte queste facce. L'autista del bus accogliendomi mi ha augurato buon viaggio in svedese, poi vista la mia faccia lo ha tradotto, rassicurandomi non fosse niente di male. Sento odore di affetti, di speranze, di muri di città ancora da raggiungere. L'aria è fredda anche se i riscaldamenti sono al massimo. Tolgo lo stivaletto lappone e ammiro i miei calzini fucsia sbattere contro l'anonimato delle poltroncine del bus. Un ragazzo mi sorride nella fessura tra sedile e sedile, ma io non gli do troppa attenzione al momento. Ogni tanto chiudo un poco gli occhi.


I DONT WANNA WAIT IN VANE FOR YOUR LOVE

I DONT WANNA WAIT IN VANE FOR YOUR LOVE

Fuori dal finestrino la natura è fantasticamente verde e conciliante.

Se non fosse per tutti i cantieri che incontro per la strada, occupati a costruire altre strade e a togliere un poco di verde.

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