lunedì 3 marzo 2008

Casa (GdV2ancora)


Le cose materiali che pure mi servono in questo momento non mi sembrano meritare desideri. Un posto. Vorrei un posto mio. A volte guardando dalla finestra di qualche mia vecchia città mi chiedevo se quello era il mio posto, non lo era e lo sapevo. Questo mi metteva amarezza e allo stesso tempo speranza. Energia. Sapevo mi sarei spostata. Ora non ho un posto mio. Questo mi lascia un senso di libertà e allo stesso malinconia.

La parola casa rincuora.

La parola casa rincuora.

La parola casa rincuora.

Intanto dovrebbe piovere. Invece no.

Nel centro commerciale dove compro il mio primo libro tutto inglese, la signora è preoccupata per sua figlia e per un dolore che non vuole controllare.






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