
A G. le fermate del tram hanno il nome dei Centri Commerciali in zona o delle grandi Fabbriche o di qualche azienda. Ogni tanto di una chiesa. Mi viene in mente che sarebbe come se a Roma, Italia, le fermate si chiamassero Upim, Coin, Standa. L'immagine mi lascia sorridere. Siamo noi che abbiamo troppa scelta o loro che ne hanno troppo poca?
Arrivata ad una strada uguale ad altre strade mi chiedo dove voglio andare.
Da nessuna parte, mi rispondo. Ed entro a mangiare a menù fisso in un posto Thai.
Subito mi colpisce la omogeneità delle facce e dei tavolini, accoppiati in perfetto stile minimale. Mi chiedo a cosa pensino i miei vicini mentre mastico chili e chili di chicchi di riso. Hanno la faccia di chi deve lavorare in zona e non si preoccupa molto del dove e con chi. Questo è un posto dove ci si capita, mi dico. Come per me. L'aspetto è freddo, le finestre sono coperte per metà. così chi passa in strada vede i piedi delle persone ma non le facce. Tutela della privacy, immagino.
Il tempo mi grazia per un poco ancora dalla pioggia e io mi accorgo che sono quasi dieci giorni che non mi parlo d'amore.
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