martedì 11 marzo 2008

Meglio d'Estate ( GdV 6-7) seconda parte


La cucina è piuttosto piccola ma c'è tutto. Tutto perfettamente in ordine, con le miniature colorate che guardano dalla mensola i due che fanno merenda. Piccole perfette miniature manga giapponesi, che lui spolvera metodicamente e che le presenta una per una come pietre preziose. In giro c'è aria di domenica pomeriggio ma lei non saprebbe dire con certezza che giorno della settimana sia. Capita quando si viaggia un pò .
Tutto è perfettamente apparecchiato, piattino, cucchiaino, tovagliolino.
"E' proprio buona questa..come si chiama?" dice lei con un labbro sporco di panna.
"Semla. Si chiama semla." poi continua, sentendo sia il momento di dire una frase di più " Pensa che un mio amico viene ogni anno a trovarmi solo per mangiarne." Sentenzia orgoglioso.
Lei alza il sopracciglio e annuisce.
"Sai che c'è di bello?" dice.
"NO!" risponde quasi vagamente preoccupato.
"Che queste sono certa che viene meglio mangiarle adesso che in estate." e si tiene chiusa la bocca stringendo un labbro contro l'altro.
Fuori ha iniziato a piovere un poco.
Lui annuisce e morde la sua pasta, gonfia di ripieno. Ne rimane una macchia sulla corta barba rossiccia che spunta dalle guance magre.
Lui ha lo sguardo perennemente perso ma a lei non infastidisce.
Non ci sono intenzioni maliziose tra i due e quello sguardo sempre a oriente la intenerisce.
Quante persone splendide non incontriamo solo per il pregiudizio che perchè troppo diverse da noi non possono aiutarci a scoprire qualcosa di bello di questo posto dove siamo? pensa lei.
Quando lui si alza per versare il tè lei si alza e lo abbraccia.
"Grazie, sei gentilissimo!" dice.
Lui, fattosi pietra, impiega qualche secondo per tornare a respirare e poi riesce a dire " Lo stile italiano" e torna al suo posto. Così che tutto possa restare in ordine per bene.
Finiscono la pasta in silenzio, sorridendo.





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