
Ne convengo e mi ci arrendo.
La mia Debra farà a breve una fine se vogliamo più truculenta, ma quanta gloria nei suoi ultimi momenti. E proprio mentre il destino è compiuto parte dalla radio " C'è qualcosa di grande tra di noi che non potrai cambiare mai" ma non la canta l'italiano Cremonini, rendendo il tutto ancora più catastroficamente solenne. Guardo la mia Debra con occhi famelici.
"Adesso cosa inventerai per toglierti dai guai?"
Nulla. Non farà nulla e la cosa grande tra di noi tra poco sarà la mia pancia.
E mentre mastico il fiero pasto, penso a come sarebbe bello avere una voce bellissima. Che con una voce bellissima tutti vogliono ascoltarti e si può cantare meglio anche la rabbia, gli altri ascolteranno. Solo aprire la bocca, ora in mezzo al bar, mentre tutti in silenzio mangiano o qualcosa o sorseggiano un tè, arrampicarmi sui tavoli e dire come la penso in do minore.
Un musical svedese al sapore di fragola, come la mia Debra.
Di cui, mentre mi allontano dal tavolo, pochi minuti dopo, non resta che qualche timida briciola.
La radio suona gli ABBA. Tutto torna ordinario, io sono sempre la solita stonata e canto piano piano.



