mercoledì 16 aprile 2008

°Io quando vedo la luna me ne innamoro sempre °


Io quando vedo la luna mi ci innamoro sempre. Che la luna non ha bisogno dei lampioni eppure brilla. Non ha bisogno di trucchi eppure è bella. E’ la luna. E io mi ci innamoro sempre. Da quando la prima volta da bambino ho tirato su il naso e ho detto “Eccola!” senza che lo sapevo che era la luna. Per me bambino la luna era una palla o una mezza palla o un terzo di palla che se ne stava appesa al telo stellato che, quello lo sapevo, si chiamava notte. Non ci si pensa mai, dopo che le cose si imparano, che non le sapevamo prima di impararle. Io stavo li con la faccia del bambino che se ne sta felice a guardare una magia e già lo sentivo il cuore che batteva più forte. Era amore e io ero innamorato, di qualcosa che non aveva un nome e allora era anche più bello sentirsi smarriti e chiamarlo maldipancia, troppo cioccolato, voglia di pallone. Uno usa i nomi che sa ma dentro, dentro sa riconoscere la sfumature anche quando per spiegarle non tiene parole. Ora lo so che si chiama luna e anche se non sono un folle che la luna ci mette la L grande come fosse un nome di donna, io amo la luna in senso di amore romantico, di spasmo e smarrimento e perdita. Ma non dimentichiamoci la felicità, io amo la luna anche nel senso della felicità che mi viene a sapere che c’è, quando dormo e dalle finestre la intravedo che se ne sta caparbia a fare io suo. Che il suo, io penso, è fare la parte di quella che fa innamorare di se e poi non concede nulla, sorride e se ne va. Ma meglio di una donna, che una donna la vedi bellabella, ti avvicini e fai il carino e poi quella ti sorride, magari ti butta il fumo in faccia o ti molla un prezzo o si allontana come è venuta e tu poi pensi “che stronza!” ma te ne dimentichi. Se fosse una donna, la luna sarebbe una di quelle che ti sfiorano le labbra con la bocca socchiusa e quando trovi il coraggio di dirle che le ami, dicono che non sono fatte per un amore come quello che gli vuoi dare che loro lo sanno che è troppo, che se glielo dessi tutto moriresti e allora se ne vanno, ma solo perché ti amano un poco anche loro. Ma in quel modo superiore che hanno le persone bellebelle che poi pensi che sono le peggiori e invece ti hanno voluto bene più di tutte. Io alla luna ogni volta che la vedo le prometto un regalo. Le ho anche chiesto di dirmi cosa vuole, io glielo trovo, sono bravo a trovare le cose. Se me lo chiedesse qualsiasi cosa avrei da darle, ma lei non chiede. Semplicemente sta e non chiede, ma a volere vuole. Così vado in cerca nella mia testa della cosa giusta per lei. Io una volta le ho portato un vestito, tutto ricamato, bianco. “Ti piace?” le ho chiesto. Ma lei non ha risposto, però si è messo a soffiare il vento e io l’ho preso per un sì. Poi una volta le ho portato un mazzo di fiori e si è messo a piovere e allora ho pensato che non sta bene strappare i fiori per la luna e che a lei non le piacevano. Uno le risposte in qualche modo se le deve dare. Mica si vive bene con il dubbio. Io non ci credo a chi mi dice che non ci si innamora di una cosa diversa da un donna. Chi si innamora di un uomo allora? Io conoscevo un uomo matto per la sua macchina, uno per il suo cane, tanti per la loro squadra di calcio. Io il calcio lo schifo ma mi innamoro della luna, sempre. Che poi la gente normale quando si innamora non rimane innamorata, cambia di sentimento e poi si lascia. Non sempre sempre o subito subito ma si lascia. Io mi innamoro ogni volta dall’inizio e non mi stanco mai. Il cuore batte sempre forte, del fatto che non sono tanto bello me ne vergogno sempre, i capelli me li sistemo ogni volta e ogni volta sento quel buco nella pancia, vuoto dentro e doloroso, che mi ricorda il bene e il male insieme di essere innamorato della luna. Io quando vedo la luna me ne innamoro sempre e mi dispiace che non mi crediate e che pensate che tutto questo lo faccio per non partire, che meglio se al paese mi si crede matto che soldato, a me importa poco . Anche della lacrime di mia madre e del fatto che mio padre non mi fa guidare la sua macchina che pensa che sono scemo. A me che mi guardate male quando mi avvicino che date le pacche sulle spalle a mia madre quando la incontrate al mercato, non me ne frega niente. Mi spiace un poco per voi, ma io stasera ho come un appuntamento, che sul calendario ho visto che oggi la luna se ne esce tutta intera a passeggiare. E quando uno è innamorato d’esser pensato matto non ci trova niente di strano.

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